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Workshop di recitazione cinematografica

Corso base per l’apprendimento delle tecniche attoriali cinematografiche

Il workshop si aprirà esplorando le principali differenze tra la recitazione teatrale e quella cinematografica, due linguaggi espressivi che, pur condividendo le stesse radici, hanno delle richieste molte diverse l’una dall’altra. 

 

Si partirà dalla consapevolezza che, mentre sul palco l’attore procede in modo lineare e continuo, sul set cinematografico la stessa scena può essere girata più e più volte, spezzata in segmenti, frammentata da tagli e cambi di inquadratura. Per un interprete abituato al teatro, questo passaggio può risultare disorientante.

 

Per questo motivo, nella prima serata ci si concentrerà su ciò che significa arrivare per la prima volta su un set, imparando a conoscere i comandi più comuni, la terminologia tecnica che scandisce il lavoro quotidiano, facendo al contempo pratica con la sceneggiatura “all’americana”. La parte pratica permetterà subito di cimentarsi con una breve scena da recitare da soli davanti alla telecamera, affrontando i tagli e i tanti “ciak” come avviene realmente sul set.

 

La seconda serata partirà da una revisione e analisi del lavoro svolto la sera precedente, con l’obiettivo di calibrare nuovamente l’approccio dell’attore alla camera, questa volta orientandolo verso il linguaggio estremamente intimo e “microscopico” del cinema. La macchina da presa, infatti, ingrandisce ogni dettaglio: un lieve tremolio delle labbra, un sopracciglio che si muove appena, persino un battito di ciglia possono comunicare emozioni profonde. Per questo, si prendevano in esame le espressioni facciali e il loro potere narrativo, utilizzando come riferimento gli studi di Paul Ekman sulle emozioni fondamentali. Attraverso esercizi mirati, si imparerà come “parlare senza dire nulla”, scoprendo che a volte un volto racconta molto più di qualsiasi battuta.

Infine, la terza serata introdurrà il lavoro in relazione con un partner attraverso il meccanismo del campo e controcampo, una delle tecniche fondamentali del linguaggio cinematografico. Qui l’attore impara a concentrarsi non solo su ciò che prova, ma anche – e soprattutto – su ciò che risponde al partner, poiché il cinema vive di dettagli, di micro-reazioni, di scambi di energia che spesso vengono catturati proprio quando la telecamera è puntata sull’altro. Verranno proposte scene guida pensate per allenarsi a offrire risposte credibili, misurate e autentiche.

L’ultima serata si concluderà con un laboratorio pratico a coppie che permetta di mettere in pratica quanto appreso, sperimentando la potenza del dialogo e dell’ascolto reciproco.

DOCENTE:
Massimo Dallaglio